Il Sestiere di Dorsoduro è uno dei più grandi di Venezia e si sviluppa nella sua parte meridionale, comprendendo anche l'Isola della Giudecca.

Chi viene a Venezia per la prima volta, forse preferisce dirigersi verso luoghi ben più famosi del centro storico, come Rialto o San Marco.

In verità, qui a Dorsoduro vi è un'incredibile concentrazione di Musei, di attrazioni da vedere e soprattutto qui vi è il cuore della vita studentesca. La parte più viva e animata di Venezia, anche di sera, è infatti proprio qui.

Scopriamo dunque cosa non dovresti perdere in un itinerario a Dorsoduro.

Cosa vedere nel Sestiere di Dorsosuro a Venezia: 10 cose da non perdere

sestiere dorsoduro cosa vedere (trolvag, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons)

A pochi passi da Piazzale Roma, in direzione sud, si trova uno dei Sestieri più grandi della città. Esso confina, per così dire, con quello di Santa Croce, San Polo e, infine, quello di San Marco.

Perché Dorsoduro si chiama proprio così?

Pare che l'origine del termine Dorsoduro derivi proprio da 'dorso duro', ovvero un suolo più stabile che, per estensione, si può ritenere meno soggetto all'acqua alta.

In effetti, in questa zona, rispetto ad altri luoghi di Venezia, questo fenomeno è meno presente, per la gioia di residenti, negozianti e studenti che frequentano abitualmente questo quartiere.

Questa zona, come vedremo a breve, è fondamentale anche dal punto di vista turistico. Bar e ristoranti sono molto numerosi, ma anche i musei, le gallerie d'arte e i luoghi che introducono i visitatori all'artigianato di Venezia.

Scopriamo cosa non dovrebbe mancare nel nostro itinerario.

10. Una passeggiata a Fondamenta Zattere

sestiere dorsoduro fondamenta zattere (Moonik, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons)

Secondo noi questo è il punto migliore da cui partire per esplorare questa zona di Venezia.

Arrivare fino a Fondamenta Zattere significa infatti attraversare decine e decine di piccole e suggestive calli. Significa immergersi nell'atmosfera di una Venezia un po' distaccata rispetto a quella che normalmente si visita, fino a quando il panorama improvvisamente non si apre.

Da qui è possibile lasciare che lo sguardo vaghi lungo il Canale della Giudecca e ammirare l'Isola che porta questo nome, con la Chiesa del Redentore. Poco più in là, verso ovest, la laguna che si spalanca in direzione della terraferma in una visione che sembra quasi una tela dipinta. A est, la strada che corre verso Punta della Dogana.

Non mancare di prenderti qualcosa da bere presso uno dei bar o magari di gustarti un buon gelato. Da Nico fanno quello al gianduiotto: qualcosa di celestiale.

9. Il Ponte dei Pugni

sestiere dorsoduro ponte dei pugni (Abxbay, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons)

Ci troviamo tra Campo San Barnaba e Campo Santa Margherita. Ad un primo sguardo potrebbe sembrare un ponte come tutti gli altri, e forse nemmeno uno dei più belli. Ciò che però interessa è la storia che ci racconta.

Protagonisti di questa storia sono gli abitanti di Venezia, suddivisi secondo la loro provenienza. Da un lato vi erano i Nicolotti, dai sestieri di San Polo, Santa Croce, Cannaregio e qualche contrada di Dorsoduro (tra cui San Nicolò); dall'altro i Castellani, dai sestieri di Castello, San Marco e Dorsoduro.

Negli ultimi 3 mesi dell'anno, queste due gruppi si sfidavano a colpi di pugni per i ponti di Venezia che non erano ancora provvisti di ringhiera. Lo scopo della sfida era quella di far cadere in acqua l'avversario.

Tale fenomeno venne proibito solo nel Settecento, ma ne rimane traccia al Ponte dei Pugni dove, se guardi con attenzione, puoi trovare 4 impronte di piedi in pietra d'Istria.

8. La Chiesa e la Scuola Grande dei Carmini

sestiere di dorsoduro chiesa dei carmini (Carmini, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons)

A breve distanza dal Ponte dei Pugni e da Campo Santa Margherita, si trova la Chiesa di Santa Maria dei Carmini.

La semplice facciata dell'edificio è in mattoni e presenta un profilo trilobato, ma ciò che a Chiesa conserva all'interno sicuramente rende la chiesa ancora più interessante: qui si possono ammirare una pala d’altare di Jacopo Tintoretto e, sul soffitto, affreschi di Sebastiano Ricci.

Accanto alla chiesa, la Scuola Grande dei Carmini, le cui facciate su Campo Carmini e Campo Santa Margherita sono ricoperte in pietra d'Istria.

Al suo interno, è conservato ancora intatto l'affresco di Giambattista Tiepolo che ricopre il soffitto della Sala Capitolare. Imperdibile.

7. Punta della Dogana sul Bacino di San Marco

sestiere di dorsoduro - punta della dogana (DEZALB da Pixabay)

Se si prosegue la passeggiata lungo Fondamenta Zattere fino a quando il Canale della Giudecca non incontra il Bacino di San Marco, si trova Punta della Dogana.

Questa zona di Venezia, oltre ad avere una spettacolare visione sulla laguna, offre anche interessanti spunti di visita.

Il Museo di Arte Contemporanea Punta della Dogana - Palazzo Grassi

sestiere di dorsoduro punta della dogana venezia (Moonik, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons)

L'edificio in cui ha sede questo museo ha pianta triangolare e presenta in cima una torre sovrastata da una palla d'oro. Al suo interno, l'architetto giapponese Tadao Andō, su commissione del proprietario di Palazzo Grassi, ha creato l'ambiente espositivo che oggi possiamo visitare.

La Basilica di Santa Maria della Salute

punta dogana venezia (Samuel Busetto da Pixabay )

Questa Chiesa, chiamata anche semplicemente Madonna della Salute, condivide una storia assai simile a quella del Redentore che vedremo a breve. Venne infatti realizzata come ex voto alla Madonna per la liberazione dalla terribile peste del Seicento.

La Chiesa si presenta all'esterno come uno dei più fulgidi esempi di barocco veneziano.

6. La Collezione Peggy Guggenheim

sestiere di dorsoduro
veduta dal museo guggenheim a dorsoduro con il ponte dell'accademia (Joe Shlabotnik - flickr - CC BY-NC-SA 2.0)

Ospitata all'interno del Palazzo Venier dei Leoni, il Museo Guggenheim è uno dei più noti a Venezia. Si trova non lontano dalla Chiesa di Santa Maria della Salute ed ospita una nutrita collezione di opere d'arte del XX secolo.

Più che un semplice museo, si tratta di una vera e propria esperienza immersiva. Da non perdere certamente la visita al Giardino interno delle sculture.

5. Cà Dario, il palazzo maledetto di Sestiere Dorsoduro

dorsoduro venezia cà dario (Erik Törner - flickr - CC BY-NC-SA 2.0)

Cà Dario, affacciata sul Canal Grande, ha un'interessante storia da raccontare anch'esso.

A pochi passi dalla Collezione Peggy Guggenheim, sorge questo palazzo che per la sua bellezza incantò anche il noto critico d'arte John Ruskin.

Eppure, quelle affascinanti decorazioni marmoree che si possono vedere solcando il Canal Grande celano una storia terribile.

Secondo la leggenda questo luogo è maledetto.

Tutte le persone che ne divengono proprietarie, infatti, sono condannate ad un infausto destino. Può essere una bancarotta o una morte violenta.

Sin dagli esordi, la leggenda sembra trovare ragione. L'edificio venne commissionato da Giovanni Dario per la propria figlia che, pochi anni dopo, morì suicida. E così via: nel corso dei secoli, il proprietario del palazzo, o la sua famiglia, hanno subito la bancarotta o sono morte tragicamente.

Dal 2006, dal momento che nessuno voleva più comprare il palazzo, è passato ad una società americana in rappresentanza di un anonimo acquirente...

4. Le splendide Gallerie dell'Accademia

ponte dell'accademia nel sestiere di dorsoduro (DEZALB da Pixabay )

Nel corso del nostro itinerario per Sestiere Dorsoduro, non possiamo non citare un altro dei più importanti Musei di Venezia.

Le Gallerie dell'Accademia sorgono a breve distanza dall'omonimo Ponte dell'Accademia, il più meridionale dei 4 ponti di Venezia che attraversano il Canal Grande. Questo museo si chiama così poiché prende il nome dall'attigua Accademia di Belle Arti che aprì le Gallerie a inizio Ottocento.

Qui si trova una collezione incredibile di opere venete e veneziane dal XIV al XVIII secolo: Tintoretto, Tiziano, Canaletto, Giorgione, Veronese. Inoltre, proprio alle Gallerie si conserva il disegno dell'Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci, esposto solo in alcune occasioni.

3. La Chiesa del Redentore protagonista della celebre tradizione del Redentore

chiesa del redentore alla giudecca (pexels)

La Basilica del Redentore, sull'isola della Giudecca è certamente una delle chiese più note di Venezia. Fu realizzata su progetto del grande architetto Andrea Palladio. Al suo interno, sono ospitate opere di diversi artisti, tra cui Paolo Veronese e Tintoretto.

La Festa del Redentore

Il motivo per cui questa chiesa è nota, però, è la celebrazione della festa del Redentore la terza domenica di Luglio, in cui si commemora la liberazione dalla peste del Cinquecento.

In quell'occasione, un ponte di barche viene costruito sul Canale della Giudecca per collegare la chiesa con l'isola principale. La festa è spettacolare, ed è una delle più amate dai turisti e dagli stessi Veneziani.

2. Lo Squero di San Trovaso

squero di san trovaso a dorsoduro (aconcagua, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons)

Una delle cose più importanti da vedere a Dorsoduro è certamente lo Squero di San Trovaso, poco distante da Fondamenta Zattere.

Cos'è uno Squero?

Si tratta di un cantiere che serve a produrre le barche a remi. Ormai ce ne sono pochissimi ancora attivi, e sicuramente quello di San Trovaso è uno di quelli più suggestivi.

Si tratta di uno dei più antichi di Venezia, risalendo addirittura al Seicento. Qui si producono diversi tipi di barche, tra cui le tanto famose gondole.

Se vuoi salire su una gondola e fare il giro del Canal Grande, potrebbe essere interessante scoprire la storia e la certosina produzione di questa celebre imbarcazione!

1. Campo Santa Margherita, il cuore vivace di Sestiere Dorsoduro

tradizioni della città di Venezia a Dorsoduro (la citta vita - flickr - CC BY-SA 2.0)

Questo luogo si raggiunge con una veloce passeggiata da Piazzale Roma. Qui non si viene per musei e gallerie d'arte, ma per entrare più a fondo nella cultura di Venezia.

Questo Campo (a Venezia l'unica piazza è San Marco, mentre le altre sono Campi), infatti, è un vero e proprio crogiolo di umanità.

Tutt'attorno al perimetro vi sono bacari, bar, ristoranti e pizzerie. I tavolini sono sempre affollati da turisti, Veneti e soprattutto da studenti. Santa Margherita, infatti, è il centro della vita studentesca, essendoci a pochi passi la sede centrale dell'Università Cà Foscari.

Ad ogni ora del giorno, e soprattutto verso sera, questo luogo di Sestiere Dorsoduro è il punto prediletto per pasti veloci e, soprattutto, ricchissimi aperitivi con tanto di ombretta (il bicchiere di vino).

Insomma, venire qui significa esplorare la città di Venezia da un punto di vista diverso. Sicuramente meno monumentale di San Marco, ma certamente molto più verace.

Se sei a Campo Santa Margherita, prova la cucina veneziana a Bakarò Venezia!

Dopo tanto vagare per le calli dell'esteso quartiere di Dorsoduro, e aver sentito tutti i deliziosi profumi dell'ultima tappa del nostro tour, non puoi non venire a trovarci!

Ci troviamo al numero 3662 di Dorsoduro a pochissimi passi dalla zona più vivace di Campo Santa Margherita e proponiamo un menù con le migliori proposte dalla tradizione veneziana. Con tanto di cicchetto, nondimeno!