A camminare per le calli di Venezia a gennaio, quasi viene voglia di fare una caccia al tesoro “dove sarà il prossimo locale aperto? Quali sono i ristoranti che ancora servono un pasto caldo in inverno?”. Tante le saracinesche abbassate, i negozi dalle vetrine scure, con solo affissi alcuni cartelli. Il freddo umido si insinua tra le strade vuote e nei cappotti dei passanti, scoraggiando i visitatori e turisti meno intrepidi a venire.

Li capisco, anche io preferirei venire in estate, fare il giro in gondola la mattina, andare a prendere il sole al lido o su di qualche terrazza il pomeriggio, fare aperitivo nei tanti campi della città dopo un giro al museo.

Allo stesso modo non si può che apprezzare Venezia per tutta l’intima tranquillità che regala in questi periodi dell’anno. C’è tanto da scoprire e da apprezzare in questi mesi freddi e siamo qui proprio per esaltare una stagione che non riceve l’attenzione che si merita. È un paradosso che speriamo rimanga parzialmente valido; poter apprezzare questa perla ora, ché son pochi a mirarla.

LA BASSA STAGIONE

Si sa, dopo il Capodanno e prima del carnevale, Venezia vive la bassa stagione turistica. Complice il Covid, quest’anno molte attività hanno presto fatto due conti e per la maggior parte è stata presa la scelta di rimandare a data da destinarsi il momento della nuova apertura. La bassa stagione è storicamente un momento in cui molti locali, ristoranti, bar e alberghi prendono una pausa riflessiva – se così si può chiamare – e si preparano per l’alta stagione. Se sono molti i locali chiusi, non vi preoccupate, la città non è affatto morta, e questo grazie alla sua infinita bellezza e – appunto – a quelle attività che con una solida reputazione tra studenti e residenti offrono il servizio tutti i giorni dell’anno.

POCHI MA BONI

A Venezia “pochi ma boni” potrebbe essere lo slogan di questi baluardi dell’accoglienza che tengono aperto anche nei mesi più calmi. Calmi su un fronte, agitati su di un altro. Irriducibili anche di fronte alle grandi nebbie e all’acqua alta. Pochi ma boni in questo periodo dell’anno arriva a significare “buoni perché pochi”, chi resiste ha una marcia in più.

Pochi ma boni è un gridare “noi ci siamo”, Venezia è viva e merita di essere vista e vissuta anche in inverno. È un dimostrare durante tutto l’anno che le persone meritano i servizi e i prodotti che cercano e che noi sappiamo dare.

NOI CI SIAMO

Noi di Bakarò siamo fieri ed entusiasti di accogliervi sempre e comunque, per un aperitivo a base di spritz e cicchetti veneziani, per una squisita cena romantica in questa Venezia così intima e misteriosa. Per un pranzo con amici nel centro del campo più cool di Venezia. Con la cura e la dedizione che ci ha sempre contraddistinto, con la qualità dei prodotti locali e rivisitazioni ricercate.

Siamo pronti per esaltare Venezia e la sua ristorazione nel momento in cui è più difficile farlo. Come sempre, con voi.